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Posa serramenti UNI 11673: cosa significa e perché chiederla espressamente

La norma UNI 11673:2017 sulla posa in opera dei serramenti: sigillatura tripla, nastri illbruck/Tescon, soglie isolate. Come riconoscere una posa fatta bene.

Massimo Lekaj

Si dice spesso che la posa fa il 50% della performance del serramento. È una semplificazione, ma non è lontana dal vero: il miglior profilo Salamander BlueEvolution 82 con triplo vetro Uw 0,80 montato male perde fino al 30-40% delle prestazioni termoacustiche dichiarate. La norma che disciplina come si posa un serramento esterno in Italia è la UNI 11673, pubblicata nel 2017 e aggiornata nel 2024. Non è obbligatoria di per sé, ma è citata in tutti i decreti tecnici sui bonus fiscali e in tutte le asseverazioni serie. In questo articolo spiego cosa prescrive davvero e come riconoscere una posa fatta bene da una “rapida”.

Le tre parti della norma

UNI 11673 è strutturata in tre parti:

  • UNI 11673-1: criteri di progettazione e responsabilità (chi fa cosa, cosa deve essere documentato)
  • UNI 11673-2: requisiti delle figure professionali (cosa deve sapere il posatore)
  • UNI 11673-3: procedure operative di posa (come si fa)

Ai fini pratici, quello che conta per il cliente è la parte 3: come si fa la posa. Il principio cardine è il sistema a tre piani di tenuta concentrici, dal lato esterno verso l’interno.

I tre piani di tenuta

Piano 1 — Tenuta esterna acqua-vento

Funzione: impedire ad acqua piovana e a vento di entrare nell’intercapedine tra serramento e muratura.

Materiali corretti: nastri autoespandenti precompressi, impregnati di resina sintetica idrorepellente. Le marche serie sono:

  • illbruck Compriband TP600 o ME500 (Tremco illbruck)
  • Tescon Vana (per applicazioni a tenuta vento, lato esterno)
  • Tescon Profil (per giunti angolari)
  • Klober Wallint o RAUEXPAND Hannoband
  • Soudal SWS System (sistema integrato)

I nastri si applicano sul controtelaio (o direttamente in muratura preparata) prima di posizionare il serramento. Una volta installato il serramento, il nastro si espande nel tempo (24-48 ore) riempiendo perfettamente le imperfezioni della muratura. Dura 25-50 anni mantenendo elasticità.

Errore comune: silicone strutturale come unica sigillatura esterna. Il silicone esterno si secca in 5-10 anni esposto a UV e pioggia, si stacca dal substrato, l’acqua entra. È il sintomo numero uno di posa anni ‘90-2000.

Piano 2 — Isolamento termoacustico intermedio

Funzione: riempire la cavità tra serramento e muratura con materiale che limita dispersioni termiche e acustiche.

Materiali corretti:

  • Schiuma poliuretanica densità ≥30 kg/m³, monocomponente o bicomponente, a cellule chiuse. Marche serie: Soudal Soudaframe, illbruck FM330, Hilti CP670.
  • In alternativa, lana minerale ad alta densità per casi specifici (giunti molto ampi o esigenze acustiche estreme).

Lo strato intermedio deve essere continuo su tutto il perimetro del serramento, senza zone vuote.

Errore comune: schiuma poliuretanica da idraulico a basso costo, densità 15-20 kg/m³. Assorbe umidità, si comprime, perde l’80% del valore isolante in 2-3 anni. Costa il 30% in meno ma “spende” il 100% della prestazione.

Piano 3 — Tenuta interna al vapore

Funzione: impedire all’umidità dell’aria interna di migrare nella cavità (dove poi condenserebbe sul lato freddo causando muffa interstiziale nascosta).

Materiali corretti:

  • Nastri o membrane barriera vapore applicati continui sul perimetro interno
  • illbruck ME220, Klober Wal-int, Tescon No1 sono le marche standard
  • In alternativa: silicone strutturale interno applicato in spessore omogeneo

Errore comune: nessuna sigillatura interna, motivata col “tanto dentro è asciutto”. In inverno con doccia, cucina, asciugatura panni, l’umidità interna è 50-70%. Il vapore migra per gradiente di pressione attraverso qualsiasi giunto non sigillato, condensa nel punto più freddo (di solito nel cuore della spalletta), e dopo 3-5 anni hai muffa che non viene da fuori, ma da dentro.

I nastri specifici nel dettaglio

Una posa UNI 11673 seria usa una combinazione di nastri precompressi e barriere vapore. Le marche di riferimento sul mercato italiano sono:

MarcaProdotto chiaveFunzione
illbruck (Tremco)Compriband TP600Tenuta esterna acqua-vento
illbruckME500Multifunzione tenuta-isolamento
illbruckME220Barriera vapore interna
TesconTescon VanaTenuta vento esterna
TesconTescon ProfilSigillatura angolari complessi
KloberWallintMembrana vapore interna
KloberWal-intTessuto di tenuta interno
SoudalSWS SystemSistema completo schiuma+nastri
RAUEXPANDHannobandPremium tedesco multifunzione
KnaufInnenanstrichSistema tedesco integrato

Una prima domanda intelligente da fare a un preventivo è: “che marca di nastri usate per i tre piani di tenuta?”. Se la risposta è generica (“schiuma e silicone”) o cita prodotti da brico bricolage (Pattex, Geocel, Saratoga generici), non è UNI 11673.

Soglie e davanzali: il punto critico

I punti più difficili della posa sono soglie inferiori (porte-finestre, balconi) e davanzali. Sono critici per tre ragioni:

  1. Drenaggio: la pioggia raccolta dal davanzale deve essere convogliata fuori con pendenza minima 5% e gocciolatoio sotto la soglia.
  2. Ponte termico: la soglia tradizionale in marmo o pietra è un ponte termico massiccio. Soluzioni UNI 11673: soglia coibentata sottostante con XPS o EPS rigido (Knauf PB80, Foamglas), o soglie tecniche dedicate (illbruck SP025).
  3. Tenuta acqua-vento sotto soglia: la giunzione tra soglia e telaio deve essere sigillata con prodotti specifici (Soudal Fix All Crystal, Sika, MS-Polymer).

Sui davanzali esterni, va verificato che la pietra abbia inclinazione corretta e che il gocciolatoio sotto sia presente e non occluso da malta. Sui davanzali su balcone, va isolato termicamente il lato inferiore del massetto sotto il davanzale (XPS).

Controtelaio e preparazione del vano

Una posa seria preparare il vano prima di posare il serramento. Le verifiche obbligatorie:

Stato delle spallette:

  • Umidità muraria <15% (verificabile con igrometro per murature)
  • Solidità: niente calcina spaccata, cemento friabile, intonaco staccato
  • Planarità: tolleranza max 3 mm su 1 metro
  • Pulizia: nessun residuo di vecchi serramenti, schiume vecchie, malte sbriciolate

Se queste condizioni non ci sono, si fa rasatura preliminare (intonaco fine 5-10 mm) o fresatura delle parti deboli. Costa 50-150 € extra a finestra, ma senza questa preparazione la posa successiva è instabile.

Controtelaio:

  • Su nuove costruzioni: installato in fase di costruzione, in legno trattato o metallo zincato. Fissato chimicamente alla muratura.
  • Su sostituzioni in vano esistente: il controtelaio esistente può essere riutilizzabile (raro su edifici prima del 2000), va sostituito (caso più frequente), o assente (peggior caso, va creato ex-novo).

Sostituzione controtelaio: 50-150 € a finestra, ma indispensabile se quello vecchio è degradato.

Fissaggio del serramento

UNI 11673 prescrive:

  • Tasselli ad ancoraggio meccanico: Fischer ULTRACUT FBS-II, Würth WIT-EP, Hilti HUS, dimensionati per il tipo di muratura
  • Distanza massima tra ancoraggi: 700 mm
  • Distanza dagli angoli: 150-250 mm
  • Numero minimo: 6 ancoraggi per anta su finestra standard, 8-10 su porta-finestra
  • Distanza dalla maniglia: ancoraggio aggiuntivo entro 250 mm dal rostro di chiusura principale

Errore frequente: tasselli plastica low-cost o viti dirette nel muro. Su muri di forati (mattoni cavi con camere d’aria interne, tipici degli anni ‘70-‘90), un fissaggio scadente cede dopo 5-10 anni di stress termico ed escursioni.

Test e verifiche post-posa

Una posa UNI 11673 prevede verifiche documentate:

Verifiche standard (sempre):

  1. Verifica visiva: sigillature complete, omogenee, senza interruzioni
  2. Test apertura/chiusura: tutte le ante funzionano fluide, la ribalta scatta, la maniglia chiude completamente
  3. Verifica battuta: tutte le ante battono uniformemente sul telaio fisso (luce di battuta ≤ 1 mm)
  4. Regolazione cerniere: allineamento perfetto in tutte le posizioni

Verifiche avanzate (per progetti importanti o richiesta cliente):

  • Blower door test: pressurizzazione dell’edificio a 50 Pa per misurare il n50 (numero ricambi aria/ora). Per nZEB si richiede n50 ≤ 0,6. Un test su appartamento medio costa 300-600 €.
  • Termografia infrarossi: foto a infrarossi delle finestre dall’esterno con riscaldamento acceso, identifica ponti termici residui. Costo: 150-400 € per appartamento.

Su ecobonus e Superbonus, l’asseverazione tecnica può richiedere alcuni di questi test, in particolare la termografia su interventi sostanziali.

La connessione con i bonus fiscali

Per accedere alle detrazioni fiscali sulla sostituzione serramenti, l’intervento deve rispettare requisiti tecnici precisi: trasmittanza massima per zona climatica, prestazioni dichiarate, e — questo è cruciale — posa conforme UNI 11673 documentata nell’asseverazione tecnica.

L’asseverazione la fa un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) che firma sotto la propria responsabilità professionale. Per firmarla con sicurezza, vuole vedere:

  • Schede tecniche di tutti i materiali usati (nastri, schiume, sigillanti)
  • Foto del cantiere durante le fasi della posa
  • Verifica visiva del rispetto dei tre piani di tenuta

Senza questa documentazione, il tecnico non firma. Senza la firma, il bonus non è ottenibile. Per le condizioni e le aliquote aggiornate dei bonus, fai sempre riferimento a ENEA e all’Agenzia delle Entrate.

Come riconoscere chi non fa UNI 11673

Domande pratiche da fare in fase di preventivo:

  1. Mi documentate la posa con foto delle fasi? Risposta corretta: “sì, le abbiamo sempre per ogni cantiere, te le mandiamo anche su mail”.
  2. Quale marca di nastri usate per i tre piani? Risposta corretta: nomi specifici (illbruck, Tescon, Klober ecc.). Risposta sbagliata: “schiuma e silicone”.
  3. Sostituite il controtelaio quando serve? Risposta corretta: “sì, lo valutiamo in sopralluogo, è una voce nel preventivo o un extra se necessario”. Risposta sbagliata: “riutilizziamo sempre quello esistente”.
  4. Quanto durano i lavori per un appartamento di 8 finestre? Risposta corretta: 2-4 giorni effettivi. Risposta sospetta: “mezza giornata” o “un giorno”.
  5. Garanzia sulla posa? Risposta corretta: minimo 5 anni scritti sulla posa, oltre alla garanzia del produttore sul prodotto.

Per ogni nostro cantiere la posa è UNI 11673 di serie e documentata con report fotografico utilizzabile per l’asseverazione tecnica. Richiedi sopralluogo: valutiamo insieme stato del vano, controtelaio, davanzali e ti facciamo preventivo completo con voce posa esplicita.

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