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Taglio termico alluminio: come funziona davvero e perché conta

Il taglio termico nei serramenti in alluminio: cos'è la barra di poliammide, come riduce il ponte termico, valori Uf reali.

Massimo Lekaj

C’è un equivoco diffuso che si sente ancora oggi: “l’alluminio non isola”. È un’affermazione che valeva quarant’anni fa. L’alluminio metallo puro conduce calore 1.500 volte più del legno e 750 volte più del PVC, quindi sì, un profilo in alluminio pieno sarebbe una catastrofe termica. Ma da metà anni ‘80 nessuno produce più serramenti in alluminio “freddo” per uso residenziale. Il vero alluminio moderno è a taglio termico, e il suo Uf può essere paragonabile a quello del PVC nei sistemi top di gamma. Questo articolo spiega come funziona davvero, senza marketing.

Il problema da risolvere: il ponte termico

L’alluminio puro ha conducibilità termica circa 200 W/mK. Il PVC sta a 0,17 W/mK, il legno duro a 0,15 W/mK. Significa che un metro lineare di alluminio massiccio trasporta calore mille volte più velocemente di un metro lineare di legno.

In un serramento, questo si traduce in un ponte termico: il telaio in alluminio mette in comunicazione l’aria fredda esterna con l’aria calda interna. Risultato: condensa sul telaio interno in inverno, dispersione di calore, possibili muffe sul muro contiguo. Una finestra in alluminio “freddo” anni ‘70 ha Uf intorno a 6-7 W/m²K, valore catastrofico.

La soluzione è semplice in concezione: tagliare fisicamente il profilo a metà spessore con un materiale isolante. Da qui “taglio termico”.

Come funziona la barra di poliammide

Un profilo in alluminio a taglio termico è composto da:

  • Profilo esterno in alluminio (sezione cava, di solito 25-40 mm di spessore)
  • Profilo interno in alluminio (sezione cava, dimensioni simili o leggermente diverse)
  • Tra i due, una o più barre isolanti in poliammide rinforzata con fibra di vetro (PA 6.6 GF 25%, codice tecnico)

Le barre di poliammide sono inserite a freddo in apposite scanalature dei due profili alluminio, poi crimpate meccanicamente. Non saldate, non incollate: la pressione meccanica del crimping le tiene fisse per sempre, garantendo continuità strutturale e isolamento termico simultaneo.

La conducibilità della poliammide 6.6 con fibra di vetro è circa 0,3 W/mK — 600 volte meno dell’alluminio puro. È sufficientemente bassa da spezzare il ponte termico e sufficientemente alta in resistenza meccanica (la fibra di vetro fa il 25% del peso) da reggere il carico del serramento per decenni.

La larghezza della barra cambia tutto

Il taglio termico non è “c’è o non c’è”. L’efficacia dipende dalla larghezza della barra di poliammide:

  • Barra 18-24 mm: prima generazione, anni ‘90. Uf 3,0-3,5 W/m²K. Oggi usata solo su porte commerciali low-budget o serramenti tecnici industriali.
  • Barra 24-30 mm: standard residenziale di base. Uf 2,2-2,6 W/m²K. Sufficiente per zone climatiche miti (A-B-C).
  • Barra 30-34 mm: profili residenziali di qualità. Uf 1,8-2,2 W/m²K. Standard per la maggior parte degli interventi residenziali moderni.
  • Barra 34+ mm con camere isolate aggiuntive: profili passive o nearly-passive. Uf 1,4-1,8 W/m²K. Per nZEB e CasaClima.

Nei nostri sistemi LMT Alluminio:

  • LMT 70: barra 24 mm, profilo finestra 70 mm, Uf ~2,4 W/m²K. Entry-level commerciale.
  • LMT 71: barra 28 mm, profilo 70 mm, Uf ~2,2 W/m²K. Residenziale base.
  • LMT 91: barra 34 mm, profilo 75 mm, Uf ~1,7 W/m²K. Residenziale qualità.
  • LMT 92: barra 34 mm con camere d’aria multiple, profilo 80 mm, Uf ~1,5 W/m²K. Premium.
  • LMT 93: barra 34 mm rinforzata + schiuma isolante nelle camere, profilo 86 mm, Uf ~1,3 W/m²K. Passive.

A confronto con il PVC: un BlueEvolution 72 ha Uf 1,0, un BlueEvolution 82 ha Uf 0,85. L’alluminio top resta sopra al PVC top, ma il delta è di 0,3-0,5 W/m²K — non più gli ordini di grandezza dei vecchi alluminii freddi.

Cosa cambia in pratica: la condensa

Il sintomo più visibile della differenza tra alluminio freddo e taglio termico è la condensa interna. Su un alluminio freddo, con 0°C esterno e 20°C / 50% UR interno, la superficie del telaio interno scende sotto il punto di rugiada (12°C) e la condensa è inevitabile. Dopo qualche anno la condensa che gocciola sul davanzale rovina la rasatura, fa annerire la guarnizione, può creare muffa nella spalletta interna.

Con un taglio termico moderno (barra 30+ mm), la superficie interna del telaio si attesta intorno a 15-17°C nelle stesse condizioni. Mai sotto il punto di rugiada in casa abitata normalmente. La condensa scompare.

È un dato che misuriamo in cantiere con la termografia. Su sostituzioni di alluminio anni ‘80, il primo “effetto wow” del cliente è proprio questo: “finalmente niente più acqua sui telai in inverno”.

Confronto sistemi LMT 70/71/91/92/93

I cinque sistemi che produciamo coprono fasce d’uso diverse:

LMT 70 (residenziale base, commerciale)

  • Spessore profilo: 70 mm
  • Barra poliammide: 24 mm
  • Uf: ~2,4 W/m²K
  • Uw con doppio vetro 4-16Ar-4 BE: 1,5-1,8
  • Casi: porte d’ingresso commerciali, residenziale entry zone C-D, secondarie

LMT 71 (residenziale standard)

  • Spessore: 70 mm
  • Barra: 28 mm con camera centrale
  • Uf: ~2,2 W/m²K
  • Uw con doppio basso-emissivo: 1,3-1,6
  • Casi: residenziale sostituzioni standard zona D, ville indipendenti budget medio

LMT 91 (residenziale qualità)

  • Spessore: 75 mm
  • Barra: 34 mm
  • Uf: ~1,7 W/m²K
  • Uw con triplo vetro 4-12-4-12-4: 1,0-1,3
  • Casi: residenziale di qualità, classe A, ristrutturazioni importanti zona D-E

LMT 92 (premium)

  • Spessore: 80 mm
  • Barra 34 mm + camere isolate
  • Uf: ~1,5 W/m²K
  • Uw con triplo: 0,95-1,15
  • Casi: classe A+, nuove costruzioni qualitative, ville prestigiose

LMT 93 (passive)

  • Spessore: 86 mm
  • Barra 34 mm rinforzata + schiuma poliuretanica iniettata nelle camere
  • Uf: ~1,3 W/m²K
  • Uw con triplo Ar/Kr: 0,85-1,00
  • Casi: passive house alluminio, nZEB, CasaClima Gold

Tutti i sistemi sono compatibili con marcatura CE EN 14351-1, classe permeabilità all’aria 4, classe tenuta acqua E1200, resistenza carico vento C5.

Esempi pratici: la condensa che spariva

Caso 1 — Villa anni ‘80 a Bergamo, zona E

Il cliente aveva alluminio freddo originale, condensa pesante tutto l’inverno. 18 finestre + 4 portefinestre. Sostituzione con LMT 91 + triplo vetro.

  • Uw mediano nuovo: 1,1 W/m²K (vs Uw originale stimato 5-6)
  • Risparmio gas annuo: ~1.800 €
  • Condensa interna sui telai: scomparsa al primo inverno
  • Sensazione “spifferi” sulla finestra: scomparsa (acustica passiva del triplo vetro contribuisce)

Caso 2 — Negozio centro città Roma

Vetrina commerciale + porta d’ingresso. Alluminio anni ‘90 con taglio termico minimo (barra 18 mm). Sostituzione con LMT 70.

  • Uf da ~3,2 a 2,4
  • Sostituzione marginalmente migliorativa termicamente
  • Beneficio principale: estetica più moderna, ferramenta antieffrazione integrata

Caso 3 — Nuova costruzione classe A Trento, zona F

Villa 200 m² CasaClima Silver. 22 serramenti totali. LMT 93 con triplo vetro Krypton.

  • Uw medio: 0,90 W/m²K
  • Uf 1,3 sufficiente per certificazione classe A
  • Costo materiale alluminio premium: 35-40% più del PVC equivalente, ma scelta estetica/architettonica del committente

Quando alluminio e quando PVC

Premesso che il PVC top batte il top alluminio sul puro valore termico (0,85 vs 1,3 di Uf), ci sono ragioni per scegliere alluminio:

  1. Dimensioni grandi: alluminio regge meglio finestre grandi, alzanti-scorrevoli di 4-6 metri di lato, vetrate panoramiche. Il PVC sopra certe dimensioni richiede troppi rinforzi.
  2. Esposizione estrema: zone marine costiere salse, alta montagna. Alluminio non si degrada per UV come può fare il PVC sui colori scuri.
  3. Estetica architettonica contemporanea: telai ultra-sottili (60-70 mm di anta visibile vs 120-130 mm del PVC). Look “industriale” o moderno.
  4. Sicurezza: alluminio è strutturalmente più rigido, regge meglio classi RC4-RC6 di antieffrazione professionale.
  5. Riciclabilità totale: alluminio si ricicla al 100% all’infinito senza perdita di qualità.

Le contropartite sono il prezzo (30-50% in più del PVC equivalente) e il delta termico residuo di 0,3-0,5 W/m²K.

Normative di riferimento

I serramenti in alluminio a taglio termico residenziali devono rispettare:

  • EN 14351-1: marcatura CE serramenti esterni
  • UNI EN 12412-2: misurazione Uf in camera climatica
  • UNI EN 10077-1/2: calcolo trasmittanza con metodi normati
  • DM 26/06/2015 Requisiti Minimi: valori Uw massimi per zona climatica

Per le condizioni di accesso ai bonus fiscali aggiornate, fai sempre riferimento ad ENEA e all’Agenzia delle Entrate.


Richiedi un sopralluogo per valutare se il tuo intervento è più adatto in PVC o in alluminio LMT. Sui grandi formati e sulle vetrate panoramiche l’alluminio è spesso la scelta più sensata; sulle finestre standard residenziali, di solito è il PVC.

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